Guerra Ucraina-Russia, all’indomani del primo round di colloqui in cui si tratta la tregua l’assedio continua. Secondo nuove immagini satellitari diffuse da Maxar, si legge sulla Cnn, un enorme convoglio di 64 km di veicoli militari russi avanza lungo le strade a nord-ovest di Kiev. Si tratta di centinaia di carri armati, artiglieria trainata, veicoli blindati e logistici che si estende dall’aeroporto di Hostomel, a nord-ovest di Kiev, al villaggio di Prybirsk, che si trova tra Kiev e Chernobyl.
La soluzione al conflitto, dice il presidente russo, “è possibile solo se verranno considerati gli interessi di sicurezza della Russia”. Nel corso del colloquio Putin, secondo quanto riporta il sito Sputnik, ha ribadito la disponibilità ai negoziati e la speranza che questi portino ai risultati desiderati. Tra le richieste “la sovranità russa della Crimea e la risoluzione degli obiettivi di demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e l’assicurazione del suo status neutrale”.
Sul terreno, secondo il Pentagono, la Russia non ha ancora tuttavia il predominio aereo in Ucraina e ha finora lanciato 380 missili. Come dire che la situazione militare non giustifica la resa al tavolo dei negoziati. Tanto più che le sanzioni internazionali cominciano a far sentire i loro effetti sull’economia russa. La Banca centrale di Mosca lancia l’allarme di un «cambio drammatico per l’economia» del Paese, aumenta i tassi di interesse al 20% per «supportare l’attrattività dei depositi e proteggere i risparmi delle famiglie contro la svalutazione», fa sapere il governatore Elvira Nabiullina. E, mentre la Borsa di Mosca resta chiusa, a Londra i titoli dei colossi dell’economia russa sprofondano: Sberbank ha perso il 74%, Gazprom il 51%, Lukoil il 62,8%, Rosneft il 42,3%, Magnit il 74%.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Novaya Gazeta, sia Medinsky sia Mikhail Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky presente al negoziato, hanno detto che sono previsti prossimi incontri. Secondo Medinsky, rilanciato sempre da Ria Novosti, i prossimi colloqui potrebbero tenersi al confine tra Polonia e Bielorussia.


